Cosa si mette in un kit di emergenza per 72 ore?
Un kit per 72 ore raccoglie ciò che serve per cavarsela da soli nei primi giorni di un'emergenza: acqua potabile, cibo non deperibile, torcia, radio a batterie o a manovella, farmaci personali, copie dei documenti, contanti, power bank e cavi, kit di primo soccorso, fischietto e prodotti per l'igiene. Le quantità dipendono da quante persone e animali ci sono in famiglia. In NaturalShield puoi segnare cosa hai già, vedere cosa manca e ricevere promemoria per le scadenze.
Cosa fare durante un terremoto?
Le indicazioni generali di autoprotezione sono: ripararsi sotto un tavolo robusto o accanto a una parete portante, proteggere testa e collo, stare lontano da vetri e mobili alti e, quando la scossa finisce, uscire dalle scale senza usare l'ascensore. NaturalShield riporta questi passi in una scheda rapida a caratteri grandi, con lettura vocale, e li affianca alle indicazioni su cosa fare prima e dopo. Resta sempre valido seguire le istruzioni delle autorità locali.
NaturalShield funziona senza connessione?
Sì: guide, schede rapide, quiz e kit sono contenuti nell'app e si consultano anche in modalità aereo, senza account. La ricerca di un luogo richiede internet, ma i dati della zona già salvati restano disponibili offline. L'app non invia allerte in tempo reale: per le allerte ufficiali bisogna fare riferimento ai canali delle autorità competenti.
NaturalShield sostituisce gli avvisi della Protezione Civile o IT-alert?
No. NaturalShield è uno strumento di preparazione: aiuta a sapere cosa fare, a organizzare kit e famiglia e a capire i rischi della propria zona. Non è un sistema di allerta e non valuta la sicurezza di una singola abitazione. In caso di emergenza vanno seguite le istruzioni ufficiali e va chiamato il numero di emergenza locale.
Come si prepara un piano di emergenza per la famiglia?
Un piano familiare indica chi fa parte della famiglia (animali compresi), un punto di ritrovo vicino a casa e uno lontano dall'area, i contatti da avvisare e chi porta quali oggetti del kit. Averlo scritto prima aiuta a decidere in fretta quando serve. NaturalShield raccoglie questi dati in un piano guidato, con la possibilità di inviare la propria posizione tramite SOS.
Le istruzioni di sicurezza di NaturalShield sono gratuite?
Sì. Guide, schede rapide, quiz, rischi della zona e kit base restano gratuiti, perché nessuna istruzione di sicurezza sta dietro un paywall. Un acquisto opzionale una tantum sblocca gli strumenti organizzativi più avanzati, come il piano famiglia completo, l'inventario del kit con scadenze e l'esportazione in PDF.
Quali disastri naturali copre NaturalShield?
NaturalShield ha 16 guide: terremoto, alluvione, alluvione lampo, mareggiata, maremoto, frana, valanga, eruzione vulcanica, incendio boschivo, tromba d'aria, temporale violento, ciclone tropicale, nevicata eccezionale, ondata di calore, ondata di gelo e siccità. Ogni guida spiega cosa è, come riconoscere i segnali, cosa fare prima, durante e dopo, gli errori da evitare e i miti più diffusi, con quiz e fonti ufficiali citate.
Cosa fare in caso di alluvione?
Le indicazioni di base sono salire ai piani alti o raggiungere un luogo elevato, evitare cantine, garage, sottopassi e strade allagate e non guidare né camminare nell'acqua: poche decine di centimetri di acqua in movimento possono far cadere una persona o trascinare un'auto. In un'alluvione lampo bisogna salire subito, senza aspettare di vedere l'acqua. NaturalShield riporta questi passi in una scheda rapida e li distingue per luogo, dentro casa, in auto o all'aperto.
Cosa fare in caso di incendio boschivo?
Ci si allontana dal fuoco, mai verso l'alto e mai sottovento, si coprono naso, bocca e pelle e nel fumo si resta bassi. Se arriva l'ordine di evacuazione va seguito subito e si chiama il 112 o il 115. La guida di NaturalShield spiega anche come prepararsi nei giorni di pericolo estremo, dove ripararsi se si è sorpresi in auto e quali errori evitare, come bagnare la coperta in auto, che produce vapore.
Cosa fare in caso di maremoto o tsunami?
Ci si allontana subito dal mare, anche senza allerta, e si sale il più in alto possibile, a piedi. Non si torna sulla costa finché le autorità non lo consentono. La causa più frequente è un forte terremoto sotto il fondale o vicino alla costa, e nel Mediterraneo le onde possono arrivare pochi minuti dopo la scossa, quando spesso non c'è il tempo per un'allerta ufficiale. La scheda rapida di NaturalShield riassume questi passi a caratteri grandi, con lettura vocale.
Come ci si comporta con ondate di calore e di gelo?
Con il caldo si resta al fresco, si beve spesso anche senza sete, non si lasciano mai persone o animali in auto chiusa e si chiama il 112 se compaiono pelle calda, confusione o svenimento. Con il gelo ci si veste a strati e all'asciutto, non si usano mai stufe di fortuna o generatori al chiuso per il rischio di monossido di carbonio e si chiama il 112 se compaiono confusione e sonnolenza. NaturalShield non spiega le cure: rimanda ai siti sanitari ufficiali.
Cosa fare in caso di eruzione vulcanica?
Se le autorità ordinano l'evacuazione si parte subito. Con la caduta di cenere si resta al chiuso, con porte e finestre chiuse; all'aperto si usano mascherina FFP2 e occhiali e si stanno lontani dalle valli, dove possono scorrere flussi di fango. Chi ha problemi respiratori o cardiaci dovrebbe chiedere al medico prima di usare mascherine filtranti. La guida di NaturalShield è costruita su fonti ufficiali dei Paesi più esposti, come il Giappone.
Cosa fare se c'è una frana?
Ci si allontana subito, di lato rispetto alla direzione della frana, e si raggiunge un punto alto e stabile, lontano da torrenti e canali. Se non è possibile, ci si rannicchia proteggendo la testa. Dopo l'evento va chiamato il 112 se ci sono persone coinvolte, indicando ai soccorritori dove si trovavano. La guida elenca anche i segnali che possono precederla, come crepe nuove nei muri o nel terreno e torrenti che si intorbidiscono all'improvviso.
Cosa fare in caso di valanga?
Se si viene travolti si cerca di uscire di lato, ci si aggrappa e si lotta per restare in superficie, creando uno spazio d'aria davanti alla bocca. Se a essere travolto è un compagno, si chiama il 112 e si inizia subito la ricerca con ARTVA, sonda e pala: i primi minuti sono decisivi. NaturalShield riassume questi passi nella guida sulle valanghe, che si basa su fonti specializzate come quelle svizzere.
Cosa fare con una tromba d'aria o un temporale violento?
Con una tromba d'aria si va in una stanza interna senza finestre, al piano più basso, rannicchiati con testa e collo protetti, e mai sotto un cavalcavia né in case mobili o tende. Con un temporale violento, se si sente il tuono si entra subito al chiuso o in auto, ci si allontana da alberi, creste, acqua e oggetti metallici e si esce solo 30 minuti dopo l'ultimo tuono.
Quanta acqua serve in un kit di emergenza per 72 ore?
NaturalShield indica 3 litri a persona al giorno per 3 giorni, cioè 9 litri a persona, per bere e cucinare, in linea con le raccomandazioni di Giappone, Svizzera e Paesi Bassi. Alcune fonti, come Ready.gov, indicano circa 3,8 litri al giorno comprese le esigenze di igiene. Il kit nell'app tiene conto del numero di persone e animali e mostra cosa manca.
Cosa mettere nello zaino di emergenza da portare con sé in caso di evacuazione?
Uno zaino di evacuazione contiene l'essenziale per lasciare casa in fretta: acqua e cibo non deperibile, torcia, radio, batterie e power bank, farmaci personali, documenti, contanti, kit di primo soccorso, fischietto e mascherina e coperta per ogni persona. In NaturalShield le voci del kit sono divise per evento e puoi segnare cosa hai già, per capire cosa manca prima che serva.
Ogni quanto vanno controllate le scadenze del kit di emergenza?
Conviene controllare il kit periodicamente, perché cibo, acqua, batterie e farmaci hanno scadenze diverse. NaturalShield registra la scadenza di ogni voce dell'inventario e invia un promemoria prima che scada, così il kit resta utilizzabile senza doverlo ricordare a memoria. L'app inoltre controlla ogni sei mesi le fonti dei luoghi salvati, quando la apri con una connessione.
Come si inseriscono gli animali domestici in un piano di emergenza?
Gli animali vanno considerati come membri della famiglia: serve sapere dove portarli, avere cibo, acqua, guinzaglio o trasportino e copie dei documenti, e inserirli nel piano. In NaturalShield il piano famiglia include persone e animali, con punti di ritrovo, contatti e la ripartizione di chi porta cosa, così nessuno deve improvvisare durante l'emergenza.
Come si sceglie un punto di ritrovo per la famiglia?
Si scelgono due luoghi: uno vicino a casa, per quando bisogna uscire subito, e uno più lontano, fuori dall'area colpita, se non è possibile tornare. Meglio aree aperte, facili da raggiungere a piedi e note a tutti, comprese quelle indicate dal piano di protezione civile del proprio comune. Nell'app puoi registrare i punti di ritrovo e il percorso a piedi per raggiungerli, e condividerli con la famiglia.
A cosa serve il pulsante SOS di NaturalShield?
Il pulsante SOS prepara un messaggio SMS con la tua posizione da inviare ai familiari scelti: ci vuole un tocco per aprire il messaggio e uno per inviarlo. La posizione resta sul telefono e viene condivisa solo nel messaggio che invii tu. Non sostituisce una chiamata al 112 o al numero di emergenza locale: in caso di pericolo immediato va chiamato prima il numero ufficiale.
Da dove vengono i rischi della zona mostrati nell'app?
I rischi della zona derivano da fonti ufficiali, come ISPRA e il Dipartimento della Protezione Civile per l'Italia, e da basi dati pubbliche internazionali per gli altri Paesi, e vengono salvati sul dispositivo per consultarli anche offline. Indicano l'esposizione di un luogo a eventi come terremoti, frane e alluvioni, ma non valutano la sicurezza di una singola abitazione e non sostituiscono la consulenza di un tecnico.
In quali lingue è disponibile NaturalShield?
NaturalShield è disponibile in 27 lingue, tra cui italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, arabo, hindi, giapponese, cinese e filippino, con la stessa struttura di contenuti in ogni lingua. Il testo di tutte le guide è tradotto, ma le fonti ufficiali citate restano quelle originali di ogni Paese. La lingua si cambia dalle impostazioni dell'app.
NaturalShield raccoglie dati personali o richiede un account?
No: l'app si usa senza account e i dati inseriti, come kit, piano famiglia e luoghi salvati, restano sul dispositivo. La posizione viene usata solo quando premi SOS o scegli «Usa la mia posizione», per mostrarti i rischi della zona o inserire le coordinate nel messaggio. La versione gratuita mostra pubblicità; l'acquisto una tantum Pro la rimuove e sblocca gli strumenti organizzativi più avanzati.
NaturalShield dà istruzioni di primo soccorso?
No. NaturalShield spiega come prepararsi e come comportarsi durante un evento, ma non insegna come curare malori o ferite. Per il primo soccorso rimanda a siti sanitari ufficiali, come NHS, CDC e National Weather Service per i fulmini, e in emergenza al 112 o al numero di emergenza locale. Il kit di primo soccorso compare solo come oggetto da avere in casa.
Posso fidarmi delle istruzioni di sicurezza di NaturalShield?
Ogni guida si basa su documentazione ufficiale e riporta le fonti con link e data di consultazione: per esempio la Protezione Civile italiana, FEMA e Ready.gov, l'Agenzia Meteorologica giapponese e il National Weather Service statunitense. Quando le autorità di Paesi diversi non sono d'accordo, la guida lo segnala invece di nasconderlo. In caso di dubbio valgono sempre le indicazioni delle autorità locali.